IlPost vs Dagospia

Sono partito cercando informazioni su Luca Sofri e sono finito per parlare di Dagospia e Il Post

IlPost vs Dagospia
Mi è venuta voglia di cercare un po’ di notizie su Luca Sofri, il direttore de Il Post.

Ho scritto nome e cognome e Google mi ha restituito una serie di risultati: pagine social, ecc.

Arrivo alla pagina Facebook e vedo una foto di Roberto D’Agostino (quello di Dagospia, insomma).

La foto è datata 2019 e in calce un post di Sofri:
Dovrò citare in questo post Roberto D’Agostino, cosa di cui preferirei fare a meno non per niente di personale, ma perché il sito di trash, ricatti e balle che gestisce da molti anni è una cosa a cui è pericoloso avvicinarsi: però mi serve per mostrare una cosa dell’informazione presunta ‘seria’ e per una volta farò un’eccezione alla buona regola stabilita da un mio autorevole ex direttore che se gli chiedevano di qualcosa visto su quel sito rispondeva saggiamente ‘Dagospia non esiste’.

Qualche giorno fa Dagospia ha pubblicato un articolo in cui spiega di essere stato citato niente di meno che dal New York Times, come sito di gossip più affidabile in Italia.

Ora non so se Il Post possa fregiarsi di questo titolo o di titoli simili.

Quello che so che uno dei difetti “di quelli di sinistra” è la presunzione di superiorità intellettuale.

Come funziona Dagospia

La maggior parte dei contenuti di Dagospia consistono in copia-incolla di altri siti di notizie. Qualche volta ci sono anche traduzioni di articoli di testate straniere. Poi ci sono i cosidetti “dagopost”, dove l’articolo è interamente farina del sacco di Dagospia.

Negli articoli copia-incollati ci sono delle didascalie che fungono da titolo riassuntivo della notizia. Diciamo che nella didascalia c’è pochissimo politically correct. Meloni viene soprannominata “ducetta“, spesso le dicascalie iniziano con parolacce, ecc..

Ma quell’ammasso di copia-incolla consente di sapere tutto quello che succede in Italia e nel mondo senza dover andare a leggere 100 giornali diversi. Funziona come un aggregatore di notizie, ma le notizie sono selezionate da esseri umani capaci di offrire le cose giuste e gli articoli sono pubblicati interamente.

Certe volte mi incazzo quando leggo certe didascalie, e non so se sono semplicemente provocatorie per attirare l’attenzione o il giornalista che le scrive è davvero uno stronzo, ma il prodotto pare che funzioni. Tant’è che delle volte Dagospia è costretto a delle rettifiche per correggere qualcosa che ha scritto, e questo dimostra non solo che il sito è molto seguito, ma che è seguito anche dai potenti.

Come funziona Il Post

Il Post è un sito di notizie a stampo progressista. I temi sono incentrati su una specifica idelogia politica.

Riescono a spiegare benissimo le cose di cui parlano, ma hanno il grosso problema di infarcire gli articoli di opinioni personali spacciate per fatti.

Ora, io, per velocizzare il lavoro di ricerca delle notizie, invece di andare su Ansa, Adnkronos, ecc… vado su Dagospia, IlPost, Fanpage, ecc.. Per quanto mi riguarda Il Post è ottimo per conoscere alcuni dei fatti più importanti del giorno, ma spesso dopo le prime righe dove viene riassunto il fatto del giorno, poi bisogna chiudere la pagina perché è tutto un infarcimento ideologico.

Il Post ha la presunzione di spiegare bene le cose e su questo ha creato il suo successo. Nel senso che la gente che segue il sito e si abbona crede fermamente di essere più intelligente del lettore medio perché segue Il Post. Questo genio non si rende minimamente conto che Il Post fa da “bignami” della notizia. Insomma, sei ritardato e non capisci le notizie dei giornali? Leggi le notizie de Il Post.

Diciamo, però, che ci mettono del loro anche i giornalisti degli altri giornali, perché pensano di essere dei romanzieri (cioè, si dilungano tantissimo parlando di cose futili) e quindi per capire di cosa stanno parlando devi leggere l’articolo 2-3 volte.

Tornando a Il Post, anche loro (come Dagospia) scrivono cose che (in un certo senso) non è farina del loro sacco. Non hanno una redazione che va a caccia dei fatti, ma leggono le notizie degli altri giornali e invece di fare copia-incolla, “spiegano bene” la notizia infarcendola di contenuti progressisti.

arquen

Il mio diario online

Mi chiamo Aldo e sono un blogger.

Questo è il mio blog personale dove pubblico riflessioni sulla mia vita, quello che penso sui fatti del giorno, do un po' di consigli sulle mie passioni (musica e tecnologia), e parlo della città dove vivo (Ercolano).

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