Non è vero che in terapia intensiva ci sono solo non vaccinati

Non fidatevi delle ESSE che dicono in Tv giornalisti e medici che stanno lì perché messi da qualche politico

Non è vero che in terapia intensiva ci sono solo non vaccinati
I giornalisti sono tra le categorie più rappresentate in parlamento. Questo vuol dire che per molti fare il giornalista è una rampa di lancio per farsi conoscere ed entrare in politica. Quindi strizzano l’occhio alla loro area di apparteneza.

I medici che occupano posti dirigenziali sono nominati dalla politica. Non diventano dirigenti dopo aver superato un concorso o perché scelti da qualche organo medico interno. Sono espressione della politica. Gente asservita al potere che ripete a pappagallo quello che il governo di turno ordina di ripetere. Se no perdono il posto, il potere e i soldi.

Da quando Dagospia si è fissato nell’attaccare i cosiddetti no-vax mi sta passando la voglia di cercare le notizie anche su quel sito. Per chi non lo sapesse, Dagospia è quel sito che campa grazie ai copia-incolla di notizie di altri siti (sia italiani che stranieri). Ora si è fissato col copiare le notizie di chi non si vaccina e muore.

Il luogotenente Marco Mazzone, in forza al Secondo Nucleo sicurezza di Milano, carabiniere alla pari della moglie, lei medico ed effettiva del Comando interregionale Pastrengo, si è spento a 59 anni dopo una settimana di agonia all’ospedale Fatebenefratelli e in seguito all’iniziale trasporto al Sacco“. Questo è uno stralcio di una notizia del Corriere della Sera che Dagospia ha copiato (per intero).

Purtroppo, di recente, è morta una persona che conoscevo. Era un medico. Era vaccinato con entrambe le dosi. E’ stato un mese in terapia intensiva ed è morto. Non aveva nessuna patologia. Ripeto, era vaccino, non aveva nessuna patologia, si è contagiato ed è morto dopo un mese di sofferenza in ospedale. Questo medico era anche diacono di una chiesa e andava a curare i senzatetto alla stazione. Era uno di quelli che ci teneva tantissimo che tutti si vaccinassero. Era tra quelli che diceva “mettetevi la mascherina“. Questa cara persona con cui io non potrò più parlare, era vaccinato e il vaccino non gli è servito ad un CI. Dagospia, pubblica la notizia del medico mio amico, vaccinato, morto perché il vaccino non gli è servito ad un CI.

Due giorni fa ho saputo che una mia amica e suo marito, nonostante siano vaccinati, sono risultati entrambi positivi al covid. Hanno entrambi la febbre. Tutti noi sappiamo di casi del genere, quindi finiamola di raccontare ESSE. I vaccini servono a poco o niente. Le uniche cose che si sono rivelate utili sono state la mascherina, il lavarsi le mani e il distanziamento. Il resto non serve un CI. C’è solo un business dietro. CI sono in Tv medici che sui curriculum tengono scritti che hanno lavorato per quelle aziende che producono i vaccini. E’, inoltre, fresca di pochi giorni questa notizia che parla della figlia del premier Draghi che investirà nel settore farmaceutico.

Ora, però, mettiamo il caso che i vaccini sono efficaci, i vaccini anti influenzali quando si fanno? Poco prima dell’inverno perché è proprio durante i mesi a seguire che i virus attaccano i sistemi immunitari indeboliti dal freddo. Quindi i vaccini anti influenzali durano pochi mesi, il tempo per superare l’inverno.

Anche quelli anticovid hanno una durata simile. Le aziende farmaceutiche lo sapevano già (secondo Report) e già stavano pensando alle future terze dosi e poi chissà quante altre ancora. Ora, siccome dopo 2 anni sappiamo che il picco di contagi avviene tra autunno e inverno, che CI lo facciamo a fare il vaccino a giugno? Io mi sono vaccinato tra fine giugno e inizio luglio. A che serve se il vaccino mi protegge solo per pochi mesi e il picco dei contagi avviene sempre nei mesi freddi?

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