Non c’è molto da dire sul Festival di Sanremo 2023. Si può sintetizzare così: i bambini dello Zecchino d’Oro cantano meglio
Da molti anni non seguo il Festival di Sanremo. Mi limito a cercare su YouTube la playlist con le canzoni in gara, le ascolto e le giudico.
Prima il Festival era quel luogo dove venivano risvegliate le cariatidi. Ora, invece, ci vanno quelli che escono dai talent. Non so cosa sia peggio.
Nel Festival di quest’anno gli unici in gara con una voce da cantante sono Giorgia e Mengoni.
Giorgia secondo me è sopravvalutata. Ha fatto delle bellissime canzoni, ma la sua voce non ha una grande versatilità. Si è visto quando ha steccato la sua canzone e quando ha duettato con Elisa (un altro livello).
Mengoni ha una buona estensione vocale (soprattutto sulle note alte), ma le sue canzoni non le capisco, non hanno nessun senso logico.
Gli altri in gara, invece, sono imbarazzanti. Recitano delle filastrocche. Tempo qualche mese e non te le ricordi più. Sono tutte canzoncine che vanno bene per gli spot delle pubblicità.
Questa cosa mi ricorda un film con Sylvester Stallone, in cui viene ibernato e si risveglia in un futuro dove per pulirsi il CI non c’è più la carta igienica e le canzoni più popolari sono gli spot delle pubblicità.
La musica in Italia è diventata questa: un CI o una CI che cantano delle filastrocche usando l’autotune.
I dati dicono che è seguitissimo, ma lo share non rispecchia la realtà. Qualche migliaio di persone hanno una macchinetta collegata alla tv e si fanno le proporzioni, ma non ricordo quale programma smascherò la truffa.
Giocoforza, ho fatto lo stesso anch’io, cercando su YouTube alcune delle canzoni. Ho avuto la tua stessa impressione: poche parole messe in fila in testi che non riescono, con pochissime eccezioni, a trasmettere nessun tipo di emozione.
Sanremo è inguardabile. Si è passati dal censurare la parolaccia nel testo della canzone alla trasgressione totale.
La mia opinione sui cantanti in gara è riassunta bene in questo articolo 😛