Chitarra acustica: differenza tra suono naturale e suono amplificato



Cercavo informazioni sulla differenza tra suono naturale e suono amplificato e da una ricerca su Google ho trovato questa discussione su radiochitarra.

Alcuni commenti sono surreali. Sembrano scritti col solo scopo di stravolgere la realtà. Almeno credo sia quello l’intento, perché non posso credere che sono convinti di quello che dicono. 🙄

Alcuni commenti

Ma che senso ha suonare acustici, cercare il suono dei legni migliori, se poi si piazzano chorus, delay e chissà cos’altro?

Vado un po’ fuori tema con le solite ovvietà…ma non resisto: ma trattandosi di acustica sei proprio sicuro che ti servano tutti ‘sti effetti? A me l’acustica (quando è valida) piace il più dry possibile, al limite un filo di riverbero e chiusa lì…

Il punto, però, è che non credo che gli effetti vadano a supplire eventuali carenze; anzi, alla fine le vai a coltivare.
Se l’approccio è da elettrica, che elettrica sia allora. Sull’acustica, suonaci prima di tutto non amplificato.
Io la penso come Juanka e non metterei mai quegli effetti sull’acustica, proprio perché vanno ad annacquare il suono e ad ammazzare la sua particolarità, che tale è da sempre. Io lotto da mesi con un pu, per di più ottimo, della Baggs, e finisco a suonare con il solo microfono, proprio perché il pu mi degenera il suono acustico. E non è una questione di mero suono eh, è che quel suono elettrificato mi imporrebbe di suonare in modo diverso.”

Dico la mia

Quando colleghiamo il cavo jack e/o xlr dalla chitarra acustica all’amplificatore e/o all’impianto (mixer+casse) il suono prodotto non è più quello naturale della chitarra acustica.
Anche se suoniamo la Martin o la Taylor più costosa al mondo, se dobbiamo suonare live col jack il suono farà ugualmente schifo. 😛
Perché? Perché un conto è il suono acustico naturale prodotto dalla vibrazione delle corde sul legno e dalla cassa armonica e un altro conto è il suono generato dall’amplificazione.
Purtroppo, come ho più volte scritto, i sistemi di amplificazione attuali non riescono a riprodurre fedelmente il suono acustico naturale. Sono lontani anni luce dal riprodurlo. 🙄

L’unico modo per riprodurre quasi fedelmente il suono acustico naturale è utilizzando più microfoni a condensatore costosissimi puntati verso la chitarra e suonare in un ambiente privo di rumori. Questo vale per la registrazione.
Raramente è possibile suonare con un microfono a condensatore live, perché aumentano i rischi di feedback. Mo se devi suonare in un evento importante e sei Eric Clapton, ok… ti faccio passare lo sfizio inutile del microfono a condensatore, ma se non sei un CI di nessuno che deve suonare nella pizzeria o al matrimonio del cugino dell’amico… lascia perdere il microfono a condensatore. 😀

Quindi, a chi ha scritto quei commenti dico: se il vostro orecchio è abituato al suono innaturale prodotto dall’ampli o dall’impianto, sono contento per voi, ma è assodato che è un suono innaturale. A me non piace, quindi compro gli effetti per cercare di recuperare il suono naturale. 😉

Fortunatamente negli ultimi anni alcune aziende hanno inventato degli effetti che aiutano a recuperare il suono naturale della chitarra acustica: il Fishman Aura, lo Zoom A3, ecc.
Oltre a quelli citati, danno un grandissimo aiuto anche il compressore e l’equalizzatore. Il compressore serve ad avere un suono equilibrato e pulito. L’equalizzatore permette di eliminare le frequenze indesiderate che possono causare feedback e rimbombi vari e enfatizzare le frequenze che il solo preamp montato sulla chitarra (per chi lo tiene) non riesce a riprodurre.
Infine, troviamo gli effetti che permettono di ricreare un ambiente: il riverbero e il delay. Si usano perché il suono nudo e crudo della chitarra amplificata fa schifo. 😀

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