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Servizio Pubblico (FIAT): provo a far ragionare Santoro…

scritto da arquen il 24 febbraio 2012 | 1.259 letture

Santoro fa un monologo iniziale sulla libertà di critica. Parla del caso Fiat vs Rai-e-Formigli come se la censura del potere avesse vinto sull’informazione libera. La sua conclusione finale è che se io provo a criticare qualche potente rischio di pagare milioni di euro di multa.

Il ragionamento non fa una piega, il problema è che non c’entra un tubo con Formigli.

Lì non è stata violata la libertà di critica, ma è successo che Santoro ha mandato in onda su Annozero un servizio di Formigli denigratorio dell’immagine della Fiat (così dice il tribunale). Allora siccome sono state dette notizie false è stato condannato. Non è libertà di critica, è dare notizie false. Capito Santoro? Nooootizie fallllse! Se invece di Formigli ci fosse stato il nome di Sallusti (per dirne uno), gli avrebbero dedicato una puntata contro e Travaglio gli avrebbe dedicato una sua predica. Invece, su Formigli nulla. Addirittura sul Fatto Quotidiano gli è stata data la possibilità di difendersi, pubblicando la sua verità.

Poi, Santoro, durante la trasmissione, ha paragonato la libertà di parola alla libertà che si prende Celentano di dire tutto quello che gli passa per la testa. Ok, Celentano ha il diritto di dire quello gli pare, ma se alcune di quelle cose che dice sono contro la legge, dev’essere denunciato! Non lo si lascia parlare perché si chiama Celentano. Se io a te, Santoro, ti do dello… (finisci tu la frase, così te lo dici da solo), ho espresso una mia libertà e tu la difenderai? Ma va, va…
E’ giusto che Celentano abbia avuto la possibilità di raccontare una cosa non vera sul prete di Galbiate, ascoltato da milioni di persone, mentre la versione del prete, quella vera, è passata solo su alcuni siti? Non ti fa arrabbiare questa forma di censura, Santoro?

Si è parlato dei presunti fischi pilotati a Celentano, al festival di Sanremo. Invece gli applausi non sono pilotati? Anch’io ho buone orecchie e capisco benissimo quando gli applausi nella trasmissione di Santoro sono pilotati.

Ospiti
Il Direttore del Manifesto che sta per chiudere. L’Annunziata che da Direttore della Rai non ha fatto un tubo e se ne andata. Dario Fo’ e Franca Rame che sembravano le fotocopie del padre di Homer Simpson. Travaglio che, non avendo più tra le mani la gallina dalle uova d’oro, cioè Berlusconi, parla del Vaticano. Travaglio, le denunce contro il Papa e i cardinali Bertone e Sodano sono state ritirate, sui casi di pedofilia, perché non l’hai scritto? Perché sul Fatto Quotidiano non se n’è parlato? Cos’è, censura? Fa notizia solo parlar male del Papa? Poi, continui a parlare solo di Chiesa e ICI, quando invece l’esenzione ICI è riferita al mondo non profit. Sei intelligente, quindi lo sai che è così. E se lo sai, ma non lo dici vuol dire che sei un… (finisci tu la frase, così te lo dici da solo).
Secondo me, prendendomi la stessa libertà di Celentano (io canto, suono, disegno, quindi anch’io sono un’artista), il Fatto Quotidiano dovrebbe chiudere perché non racconta tutti i fatti, ma solo quelli che decide di raccontare, quindi fino a quando seguirà questa linea editoriale di parte per me può chiudere.
In collegamento c’era il conduttore di Tv Talk, Massimo Bernardini. Anche loro controllano cosa si dice in rete. E’ bastato uscire fuori dalla paginetta facebook di Servizio Pubblico per leggere commenti contro Celentano, a cui Santoro, stizzito, ha subito replicato.

Candidature
La richiesta più stupida della serata: Celentano e Beppe Grillo nel CDA della Rai. Sono persone equilibrate queste qui? Uno che vuole chiudere i giornali e l’altro che manda a fanculo i politici?

Curiosità
A Santoro che Celentano dica che i giornali cattolici dovrebbero chiudere, o che racconti fatti non veri sulle vicende della chiesa di Galbiate, non gli fa ne caldo ne freddo, quindi se io, che sono cattolico, venissi offesso per quello in cui credo, a lui non gliene fregherebbe nulla. Però, appena l’Annunziata ha detto quella frase sui gay, Santoro è saltato. Come mai? S’è offeso? Non si poteva dire? Non è servizio pubblico quello? Non è libertà di parola?

Tecnologia
Ieri Santoro ha parlato anche dei fan delle pagine facebook. Io sono un Web Designer e fa parte del mio lavoro conoscere come funzionano certe cose su internet. Per quanto riguarda le pagine facebook funziona anche così: io, singola persona, ho la possibilità di creare su facebook infiniti profili o col mio stesso nome e cognome o con nome e cognome fasulli. Basta utilizzare un indirizzo email differente. In questo modo sulla pagina di “Servizio Pubblico” o del “Fatto Quotidiano” posso cliccare 10mila volte su “mi piace” per diventarne fan.
Il Fatto Quotidiano ha proposto una raccolta di firme contro i fondi ai partiti. Nonostante sul Fatto i fan siano quasi 1 milione, le firme sono poco più di 50mila? Forse perché di firme bisogna metterne solo una?

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