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La stupidità di molti italiani è direttamente proporzionale agli articoli del Giornalettismo

scritto da arquen il 18 dicembre 2011 | 1.519 letture

Questo, secondo la mia umile opinione. Loro prendono la notizia del momento, estrapolano una parte delle dichiarazioni, la interpretano in modo provocatorio pubblicando un titolo provocatorio. In questo modo attirano gli utenti anti tutto a prescindere e gli utenti che provano a difendere e che giustamente mandano a quel paese il Giornalettismo per il loro metodo nel pubblicare le notizie.


Per esempio, restando in tema ICI, loro prendono una dichiarazione del radicale Staderici a cui sta sul CI la Chiesa. Staderini dice: “L’Avvenire dice bugie sull’Ici alla Chiesa“. Allora, siccome i giornalisti dovrebbero (almeno io questo penso) far capire alle persone i fatti veri, il titolo dovrebbe essere: Staderini accusa Avvenire di essere bugiardo. Oppure: I radicali accusano Avvenire, ecc. ecc.
Invece no, il titolo del Giornalettismo è: L’Avvenire dice bugie sull’Ici alla Chiesa (tra virgolette). Poi nell’articolo viene specificato che è la dichiarazione di Staderini. Se non specificassero questo e facessero passare quel titolo come se fosse stato pensato da loro verrebbero immediatamente denunciati. Ecco, con questo modo sono riusciti a far girare attorno a loro tantissimi utenti.

Io penso che, se il prezzo da pagare è che ogni giorno si beccano i vaffanculo ed altre parolacce, non ne valga la pena. Ovviamente lo fanno per soldi, perché più utenti entrano nel sito, più possibilità ci sono che questi facciano click sulle pubblicità di Google Adense. Inoltre hanno la barra di Liquida, e Liquida paga a visite, quindi più curiosi entrano per leggere, più loro guadagnano.

Io sinceramente non seguirei questa linea editoriale perché secondo me si deforma la realtà. Infatti si può dire che nei miei blog vige la regola opposta. Io mi limito a fare un vero riassunto della notizia più importante del momento (ovviamente importante secondo il mio punto di vista). Spesso evito di riassumere vere e proprie ESSE, anche se queste ESSE potrebbero portarmi delle visite. Figuriamoci poi deformare la realtà. Io voglio che le visite arrivino perché interessati ad argomenti importanti. Poi se gli italiani sono in parte più interessati alle ESSE che ai fatti rilevanti, peggio per loro. Io la coscienza a posto la tengo.

Pubblico il link del video di una trasmissione su LA7 (Coffee Break), dove in 4 provano ad avere la meglio sul direttore di Avvenire. Già questo dovrebbe far capire che sono false le accuse. Quando tu non sei capace da solo di dimostrare una cosa ed hai bisogno del pubblico di parte come da Crozza, o del 4 contro 1 come su Coffee Break è palese che sono accuse false. Metti la politica lesbica a cui sta sul CI la Chiesa (ho specificato l’orientamento sessuale, non per qualche forma di razzismo, non sia mai, ma perché, da quello che so io, ma potrei sbagliarmi, mi sembra che non esistano donne di questo orientamento sessuale a cui non stia sul CI la Chiesa), lo scrittore che ha scritto il libro contro la Chiesa, il giornalista opinionista (non ho mai capito che CI fa) a cui sta sul CI la Chiesa, quello che fa le previsioni del tempo (che non si sa per quale CI di motivo sta lì), infine la conduttrice che fa finta di non capire. Tutto condito da servizi esterni sfacciatamente di parte che solo un fesso non capirebbe, col finale della lettera di una telespettatrice che parla male della Chiesa. Beh, ecco, in questo momento io faccio la parte del telespettatore che parla bene della Chiesa e male di quel programma di EMME che è Coffee Break.

L’unico che ha commentato i miei articoli sull’ICI è un tale che, senza aver letto un CI di quello che ho scritto, ha scritto come se avesse i paraocchi e infine ha linkato i suoi libri che parlano male della Chiesa. Ovviamente ho cancellato il commento, ma informo il tale che questo blog è nato per raccogliere i miei pensieri e non per pubblicizzare le sue ESSE. 🙂

Cosa dice la legge a proposito dell’ICI

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