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Equalizzare la chitarra acustica sul palco

scritto da arquen il 16 settembre 2015 | 670 letture

Quando suoniamo in un contesto live dobbiamo amplificare la chitarra. Si usano due sistemi: l’amplificatore dedicato per chitarra acustica oppure DI-box+mixer+casse.

Purtroppo, come ho già accennato nei precedenti articoli, i sistemi di amplificazione montati sulle chitarre acustiche non riescono a riprodurre fedelmente il suono naturale dello strumento. Quindi, suonando amplificati il suono è diverso da quello originale. 😛

Ecco perché per i live non serve uno strumento costosissimo come Martin o Taylor, perché una volta collegata la chitarra al sistema di amplificazione, il suono sarà ugualmente innaturale.  😕

La soluzione?
Possiamo scegliere di adattarci al suono che esce dall’amplificatore oppure cercare un sistema per avvicinarci al suono naturale dello strumento.
Io ho risolto cercando di spendere il meno possibile. 😉
Servono 4 effetti a pedale: DI-box, compressore, equalizzatore e simulatore/modellatore.

1) Serve un effetto che modella o simula la chitarra acustica. In commercio esistono molti effetti, la maggior parte dei quali molto costosi e che offrono più di quanto realmente ci serve. Se suonare non è il nostro mestiere e i soldi non ci cadono dagli alberi, cerchiamo di non spendere troppo. Cerchiamo sempre un buon compromesso tra qualità e prezzo e compriamo in base alle reali esigenze. 😉
Es. Se suoniamo in casa e ci serve un riverbero particolare, non compriamo lo Strymon che costa 300/400/500 euro, ma il Mooer che costa 70 euro (che sono tanti soldi lo stesso). 🙄
Ritornando al simulatore/modellatore, io ho comprato l’economicissimo Behringer AM300. Costa circa 22 euro ed ha 4 simulazioni di chitarra acustica. Scelta la simulazione giusta e regolati i controlli (3 in tutto), è subito possibile notare grandi cambiamenti in termini di qualità sonora. I tre controlli permettono di scegliere la quantità di effetto da utilizzare, di simulare la cassa armonica e di enfatizzare le frequenze alte.

2) Dobbiamo procurarci un pedale equalizzatore. Io ho acquistato il Fender Micro EQ che costa 49 euro. Ho preferito spendere un po’ di più evitando l’alternativa Behringer perché alcuni pedali una volta regolati non devono essere più toccati, quindi meno spazio occupano e meglio è. 😉
L’equalizzatore ha una duplice funzionalità: tagliare le frequenze indesiderate e esaltare quelle che mancano al nostro strumento. Nel mio caso ho fatto molti tagli e ne ho esaltate solo alcune.

3) Serve un pedale compressore. Uno che abbia anche il controllo per l’equalizzazione, perché utilizzando la compressione il suono diventa più carico di bassi, quindi utilizzando il controllo di equalizzazione riequilibriamo il suono. 😉
Il compressore serve a tagliare le frequenze alte che superano un certo volume, alzare quelle basse deboli, eliminare gli sbalzi di volume tra una pennata e l’altra (o arpeggio e l’altro) e avere il classico e dolce effetto “tluc tluc“, che è una gioia per le orecchie. Ho acquistato il Fender Micro Comp che costa 49 euro.

4) Infine, serve una DI-box che, oltre a cambiare il segnale da sbilanciato a bilanciato, abbia un tastino per attivare la simulazione di un cabinet (una cassa amplificata). Ho comprato la DI-box della Mooer che costa 70 euro, ma avrei potuto acquistare la DI-box della Fender per 49 euro. Purtroppo non ero a conoscenza dell’esistenza. 🙁

In conclusione, con una spesa di circa 190 euro ho ottenuto un suono amplificato stupendo. Però, a questi 190 euro, vanno aggiunte le spese per i cavi, l’alimentazione e la pedalboard. 🙄
Se abbiamo messo in preventivo l’acquisto di una stupenda chitarra acustica (quelle buone, Martin o Taylor, costano minimo 2mila euro) da utilizzare per il live, il mio suggerimento è di puntare su chitarre con un buon rapporto qualità/prezzo (Cort, Yahama, Ibanez) e utilizzare il resto del budget per un amplificatore (o mixer+casse) e per la pedalboard. 😉

Per alcuni può essere fastidioso portarsi dietro una piccola pedalboard, ma se vogliamo un bel suono è necessario. In alternativa esiste lo Zoom A3, piccolo multieffetto che per circa 170 euro (tanti soldi, ma fa tante cose) dovrebbe permettere di ottenere gli stessi risultati. 😀

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