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Pino Daniele, perché due funerali?

scritto da arquen il 10 gennaio 2015 | 435 letture

PINO DANIELE PRIMA FOTOPino Daniele è stato il chitarrista italiano più famoso. Non parlo di bravi a suonare la chitarra, ma di famosi. Pino Daniele è alla pari di chitarristi internazionali come Eric Clapton, Santana e altri.

E’ giusto fare due funerali per Pino Daniele?
Nella piccola parte di vita privata conosciuta pubblicamente (cioè le relazioni), non è stato molto osservante della religione, quindi mezzo funerale sarebbe stato più che sufficiente. Aveva il sacerdote amico, amava andare in Chiesa e amava Padre Pio, ma secondo me Padre Pio l’avrebbe preso a calci. 😛

Basandomi su quello che ho letto sui giornali, il doppio funerale non è altro che la conseguenza dei figli di voler celebrare i funerali a Roma. Forse i figli non hanno pensato che se fin’ora hanno vissuto nell’agio è grazie ai napoletani che ascoltavano e ascoltano la musica di Pino Daniele. I fratelli di Pino Daniele l’hanno capito.

Alcune persone considerano Pino Daniele un grande uomo. Per me è assurdo che persone di 30-40-50 anni idolatrano una persona con due mogli e un’amante (altro che compagna) e tutto quello che ne consegue.
Da piccoli si cercano idoli a cui assomigliare. Poi una volta adulti bisognerebbe capire che gli idoli non esistono. Una persona che scrive belle canzoni è solo una persona che scrive belle canzoni. Una persona che dipinge delle opere d’arte o solo una persona che dipinge opere d’arte. Una persona che vince il premio Nobel per la letteratura, la scienza o la pace, è solo una persona che si è distinta per quella cosa. Le opinioni espresse da queste persone hanno lo stesso valore di quelle espresse da qualunque altra persona: possono essere opinioni intelligenti o ESSE.

Sono da sempre appassionato di arti marziali. Chi lo è non può non conoscere Bruce Lee. Bruce Lee è stato uno dei più grandi nelle arti marziali e adoro le cose che faceva nelle arti marziali, ma si drogava, tradiva la moglie e litigava con tutti. Cioè, non è una persona da prendere come esempio.

Ritornando a Pino Daniale e ai due funerali, agli occhi di Dio siamo tutti speciali e unici, quindi a lui non importa se sei ricco o povero, se sei famoso o sconosciuto. Invece, nella società queste cose hanno un valore. Se in vita hai fatto delle cose importanti riceverai un riconoscimento maggiore dalla società rispetto a chi in vita non ha fatto niente di rilevante. Pino Daniele ha scritto canzoni che hanno accompagnato la vita di milioni di persone. Lo ha fatto meglio di tanti altri. Quando andavo alle elementari, l’autista del pulmino ascoltava le canzoni di Pino Daniele. Le ho ascoltate tutte le mattine per 5 anni (dai 6 ai 10 anni). Ho 34 anni e ascolto ancora le canzoni di Pino Daniele, sono tra le mie preferite da suonare. Su Youtube sono tantissimi i tutorial che spiegano come imparare a suonare le canzoni di Pino Daniale. Questo intendo per influenzare la vita quotidiana. E’ uno dei pochi artisti che non ci si stanca mai di ascoltare, la cui musica dura per decenni.

Chi viene dall’epoca di Mario Merola e chi dall’epoca di Gigi D’Alessio deve prima disintossicarsi per capire quanta influenza ha avuto Pino Daniele sulla vita quotidiana delle persone. Una persona che influenza positivamente la vita quotidiana va premiata dalla società.

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